LETTERATURA E FILOLOGIA

 

Elena Agazzi (a cura di)

Luoghi non comuni

Contrasti nella letteratura austriaca contemporanea

In una congiuntura storico-politica complessa e problematica quale è quella in cui si trova oggi l’Austria, sembra necessario porsi domande sull’appartenenza ad una nazione e contemporaneamente sottrarsi ad un processo di pacifica identificazione con essa. Gli storici conflitti della società austriaca (come quello tra austriaci e tedeschi e l’antisemitismo) rappresentano solo il nucleo storico del tema della soglia come luogo di transito verso l’alterità. Impliciti nell’atto dell’oltrepassamento dei confini sono i due aspetti di un’esperienza che non lascia mai immutati: la conquista o il dolore per una perdita.
La presa di distanza critica verso la patria si risolve non di rado in uno spaesamento che viene elaborato poeticamente da alcuni scrittori austriaci di cui si occupa questo volume: Anna Mitgutsch, Evelyn Schlag, Barbara Frischmuth, Robert Schindel e Ingram Hartinger raccontano l’euforia e il disagio del confronto con una società multiculturale che non sempre risponde agli auspicati modelli di armonia e si lasciano interpretare sulla base di una trama simbolica che conferisce originalità alla loro scrittura.

Il libro contiene testi di Anna Mitgutsch, Evelyn Schlag, Barbara Frischmuth, Robert Schindel e Ingram Hartinger, e saggi di Elena Agazzi, Graziella Bevitori, Gustav-Adolf Pogatschnigg, Gunhild Schneider, Amelia Valtolina.

15 x 21 cm - 172 pp. - ISBN 88-7158-093-1 - Euro 20,00

Jehudàh ben Mošèh ben Dani’èl Romano

La chiarificazione in volgare delle “espressioni difficili” ricorrenti nel Mišnèh Toràh di Mosè Maimonide

Glossario inedito del XIV secolo

a cura di Sandra Debenedetti Stow

La Chiarificazione in volgare è un testo inedito di Jehudàh Romano nella prima metà del XIV secolo, per spiegare i termini difficili di una delle opere giuridico-normative più diffuse tra gli ebrei, il Mišnèh Toràh di Maimonide (XIII sec.). La lunga lista di parole composta da Jehudàh Romano riproduce fedelmente uno strato del parlare quotidiano dei romani del XIV secolo.

«Il libro della Debenedetti offre una grande quantità di materiale analizzato all’attenzione non solo del linguista e del dialettologo italiano, ma anche dell’ebraista che voglia approfondire gli aspetti linguistici dei contatti storico-culturali tra il mondo ebraico italiano del Medioevo e l’ambiente circostante» (M. Zonta, “Henoch” XVI, 1994).

16,5 x 24 cm - Vol. I, pp. 292, ISBN 88-85116-23-X - Vol. II, pp. 384, ISBN 88-7158-025-7

I due volumi Euro 55,00; ogni singolo volume, Euro 30,00

Clementina Mazzucco

Lettura del Vangelo di Marco

I Vangeli sono gli scritti più noti del Nuovo Testamento, eppure la lettura continua di un singolo Vangelo può risultare un’esperienza tutt’altro che scontata. Una lettura continuata, che si sforzi di restituire l’intenzione letteraria dell’autore-redattore del Vangelo e di ripercorrere i fili narrativi del testo, può contribuire a conoscere in una nuova luce episodi già familiari, a scoprire passi apparentemente meno rilevanti, e in definitiva a penetrare meglio nel messaggio complessivo.
Il libro ripercorre il vangelo di Marco con particolare attenzione al suo aspetto di testo letterario, e mette così in luce le qualità di “scrittore” dell’evangelista: ne risulta evidente come Marco sia l’“inventore” del Vangelo come genere letterario, come racconto scritto di una storia articolata in diverse tappe e come il suo valore non consista soltanto nell’averci trasmesso in forma scritta preziosi brani della tradizione, ma proprio nell’aver dato loro una costruzione narrativa, che costituirà un modello per gli altri evangelisti.

Clementina Mazzucco, dopo avere insegnato per vari anni Letteratura cristiana antica greca, è ora docente di Letteratura cristiana antica all’Università di Torino.

15,5 x 21 cm - 193 pp. - ISBN 88-7158-075-3 - Euro 20,00

Dino Otter

Émile Verhaeren

Un miroir à mille facettes du multiple univers

Il grande autore fiammingo di lingua francese Émile Verhaeren (1855-1916), poeta dalla marcata tempra sociale, in simbiosi con lo spirito tormentato del suo tempo, rappresenta la storia di un’anima estasiata alle prese con un mondo in cui sta nascendo una nuova condizione umana.
Con l’esodo dalle campagne i centri urbani esercitano un’attrazione magica sugli animi. Verhaeren, cantore appassionato delle metropoli moderne, ha saputo conferire alla città la dignità di personaggio collettivo vedendola in una luce positiva con l’accettazione consenziente di quella esistenza urbana che si vive tra le folle.
«Émile Verhaeren dal 1900 fino al 1914 non fu, secondo Marcel Raymond, soltanto il poeta più europeo ed universale di quel periodo: fu anche autorevole portavoce di pensatori, poeti e artisti che si schierarono con lui dalla parte del progresso e della modernità».

Al volume è allegato un CD audio contenente venti poesie scelte e lette da Dino Otter.

Dino Otter, filologo e letterato (studi effettuati a Zurigo, Ginevra, Tübingen), dopo un’esperienza come assistente alla cattedra di Letterature Germaniche dell’università di Torino, ha diretto gli Eurocentri di Torino e Firenze. Fondatore del Centro Italo-Svizzero di lingue e cultura, pubblicista e conferenziere ha dedicato alla figura e all’opera di Émile Verhaeren, di cui si è occupato per molti anni, gli studi qui raccolti.

15 x 21 cm - 96 pp. - ISBN 88-7158-129-6 - CD audio allegato - Euro 24,00

Gustav-Adolf Pogatschnigg

Sprache und Erfahrung

Versuch über Georg Trakl

Absicht dieser Studie ist es, die Eigenschaften poetischer Sprache als Strukturen sprachlicher Elaboration von Erfahrung darzustellen. Das Verhältnis Sprache - Erfahrung wird am Paradigma der Sprache der Schizophrenen und der mittelaltlichen Mystik auf der Grundlage eines diachron wie synchron definierten heuristischen Sprachmodells beschrieben. Beim Versuch, die Formen häretischen Sprechens als Manifestationen von an den Rand des Schweigens reichender individueller Sprache zu begreifen, wird die Auffassung von Georg Trakl als einem kranken Dichter zurückgewiesen.

Guslav-Adolf Pogatschnigg , geb. in Bratislava, Studium der Germanistik, der Vergleichenden Sprachwissenschaft und Theoretischen Linguistik in Salzburg und Konstanz. Veröffentlichungen zur germanistischen Linguistik und zur Literatur- und Sprachgeschichte. Seit 1990 Lehrbeauftrager für Deutsche Sprachgeschichte an der Universität Bergamo.

Lo studio contenuto in questo volume - pubblicato nell’originale tedesco - riguarda Georg Trakl, poeta austriaco del primo Novecento; tema del libro è l’originale uso della lingua attraverso le opere analizzate. L’autore Guslav-Adolf Pogatschnigg, professore associato di Lingua e tetteratura tedesca all’Università di Bergamo, si occupa di poesia e letteratura austriaca, con particolare attenzione agli autori del Novecento.

15 x 21 cm - 172 pp. - ISBN 88-7158-054-0 - Euro 20,00

Silvio Zamorani editore

CORSO S. MAURIZIO, 25 - 10124 TORINO ITALY - TEL. (+39) 011 8125700 - FAX (+39) 011 8126144

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